Ordinazione Don Noel

Sabato 29 maggio nella solennità della Santissima Trinità il nostro diacono Don Noel Liriano Beato è stato ordinato sacerdote dall’arcivescovo di Firenze Card. Giuseppe Betori. La celebrazione si è svolta nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Numerosi parrocchiani erano presenti alla celebrazione per condividere la gioia di questo momento. Tutta la comunità ringrazia il Signore per questo sacerdozio poiché ogni sacerdote è un dono che Dio fa a gli uomini.

Don Noel celebrerà la sua prima Messa nella parrocchia di Montespertoli mercoledì 2 giugno alle ore 18:00. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube.

Nuovi appuntamenti di preghiera

Si ricordano i prossimi appuntamenti di preghiera:

  • giovedì 26 marzo, alle ore 18.00, la lectio divina tenuta dall’Arcivescovo sulla Passione secondo Matteo (in streaming sul sito dell’Arcidiocesi, di Toscana Oggi e di Radio Toscana);
  • venerdì 27 marzo, alle ore 10.00, l’Arcivescovo pregherà per i defunti davanti al cimitero di Trespiano e di Soffiano;
  • sempre venerdì, alle ore 18.00, il Papa presiederà un momento di preghiera con la benedizione “urbi et orbi” trasmessa da TV2000 (canale 28). 

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA – rinvio celebrazione Prima Comunione

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA
nella emergenza del coronavirus del 24.03.2020

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La Conferenza Episcopale Toscana si è riunita lunedì 23 marzo: per la prima volta, i lavori si sono svolti in video conferenza, per limitare gli spostamenti e contribuire al contenimento del contagio.

Riguardo alla pandemia che sta colpendo anche i nostri territori, i Vescovi sottolineano come questa emergenza costringa tutti noi a guardare alle cose essenziali e a ripensare al senso stesso della nostra esistenza, in un momento in cui la nostra vita è stravolta e niente può essere dato per scontato. Il diffondersi del virus rivela anche l’interdipendenza del genere umano e la fragilità di ognuno: siamo tutti vulnerabili, nessuno escluso, e questo deve renderci più uniti, spingendoci a vivere questo legame come responsabilità reciproca e impegno di solidarietà.

I Vescovi toscani sono impegnati in questi giorni in momenti di preghiera e celebrazione nelle varie città della regione, con particolare riferimento a luoghi e immagini sacre cari alla devozione della nostra gente, certi che la possibilità di unirsi nella preghiera, pur senza muoversi ma utilizzando i mezzi di comunicazione che la tecnologia ci mette a disposizione, sia fondamentale per non lasciarci vincere dallo scoraggiamento e dalla paura. In questo senso i Vescovi ringraziano i fedeli per la bella partecipazione al Rosario che è stato celebrato in tutta Italia il 19 marzo, e invitano, oltre a unirsi alle celebrazioni e preghiere guidate da ciascuno nella propria diocesi, a condividere con il Papa il Padre Nostro alle 12 del 25 marzo e la preghiera che il Santo Padre guiderà da piazza San Pietro il 27 marzo.

I Vescovi hanno continuato anche la loro riflessione in merito ad alcuni indirizzi comuni alle Chiese della Toscana, facendo seguito ai comunicati già emessi nei giorni scorsi. La Conferenza Episcopale Toscana ha accolto le indicazioni provenienti dalla Penitenzieria Apostolica e dalla Conferenza Episcopale Italiana, riguardo al Sacramento della Riconciliazione. In questo senso, i Vescovi si rivolgono ai Cappellani Ospedalieri che operano nelle strutture di ricovero e cura della Toscana invitando ad adoperarsi perché
chiunque lo richieda possa accedere alla riconciliazione sacramentale. Allo stesso tempo, è stato ribadito come ogni persona possa ricevere il perdono di Dio attraverso il pentimento e la contrizione, cioè un sincero dolore per le colpe commesse unito al fermo proposito di non peccare più, con l’impegno comunque a fare ricorso alla confessione individuale non appena sarà possibile.

Nell’approssimarsi della Settimana Santa, i Vescovi invitano le parrocchie e le comunità religiose ad attenersi a quanto verrà indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana, d’intesa con la Santa Sede e con il Governo Italiano. Per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un’adeguata preparazione dei ragazzi, i Vescovi toscani hanno stabilito che vengano rinviate alla ripresa dell’anno pastorale. Ugualmente è stato deciso che ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate. La celebrazione di Matrimoni, Battesimi e Funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle “cerimonie religiose e civili” in quanto comportano il convenire di più persone.

È stato approvato il progetto formativo unitario per i Seminari della Toscana che offre alcune linee educative condivise rispondendo alla volontà dei Vescovi di dare una impostazione unitaria a livello regionale alla formazione dei futuri sacerdoti, prevedendo anche alcuni momenti condivisi.

Le Diocesi toscane attendono la pubblicazione della nuova traduzione italiana del Messale Romano, per individuare le forme di consegna, ai preti e al popolo, e di approfondimento dei suoi contenuti, per trarne occasione di una maggiore consapevolezza e conoscenza della centralità della celebrazione eucaristica nella vita della Chiesa e del cristiano.

La Conferenza Episcopale Toscana ha nominato Maria Chiara Pallanti, dell’Arcidiocesi di Firenze, nuovo Direttore della Commissione regionale per l’Evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. Sarà coadiuvata da don Gianfranco Pottighe, dell’Arcidiocesi di Siena – Colle Val d’Elsa – Montalcino e da Claudia Del Rosso dell’Arcidiocesi di Lucca.

Invito alla preghiera

Carissimi,

vi invitiamo a rispondere all’invito alla preghiera che Papa Francesco ha rivolto a tutta la Chiesa. Il primo appuntamento è per oggi 25 marzo alle ore 12:00 recitando il Padre Nostro (aggiungiamo noi anche una Ave Maria essendo il 25 marzo la Solennità dell’Annunciazione).

Il secondo appuntamento è venerdì 27 marzo alle ore 18:00 con l’Adorazione Eucaristica e benedizione di Papa Francesco da Piazza San Pietro (sarà presente solo il Papa), in diretta sicuramente su TV 2000 (canale 28).

Buona preghiera a tutti,

I sacerdoti

Lettera ai catechisti, animatori e operatori pastorali

Pubblichiamo la lettera dell’Ufficio Catechistico Nazionale (scarica qui l’originale in formato PDF) della CEI, rivolta agli accompagnatori, animatori, catechisti, operatori pastorali e religiosi:

Carissimi accompagnatori, animatori, catechisti e religiosi,

«è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo, così che possa rispondere ai perenni interrogativi degli uomini sul senso della vita presente e futura e sulle loro relazioni reciproche»

(Gaudium et Spes, 4).

Così si esprimeva il Concilio Vaticano II con parole che risuonano profetiche nel presente della nostra Italia e del mondo intero. Questa è l’identità di noi credenti: siamo portatori della luce del Vangelo in tutte le situazioni della vita.

In comunione con i Vescovi e con tutti i pastori delle nostre Chiese locali veniamo a voi in questo momento particolare: da alcuni giorni tutto è cambiato e continua a cambiare, richiedendo una capacità di adattamento sempre nuova.

Nel momento in cui ci viene chiesto di adottare comportamenti responsabili come cittadini della stessa nazione, crediamo che chi è impegnato nell’annuncio abbia una responsabilità ulteriore. In primo luogo, abbiamo il compito di diffondere il gusto della buona notizia in modo preciso e accurato, senza esagerazioni o spettacolarizzazioni. Come testimoni del Vangelo nel mondo siamo chiamati a dimostrare che in tempi eccezionali le persone speciali si manifestano facendo cose normali, come il rispetto accurato delle regole che riguardano tutti. Tuttavia, come credenti e annunciatori, possiamo e dobbiamo vivere questo ordinario con un di più di senso evangelico, che possiamo provare a tradurre con tre parole: essenzialità, interiorità e comunità.

La raccomandazione “Io resto a casa” può diventare l’occasione per ritrovare l’essenzialità nella vita ordinaria. Paradossalmente la limitazione ad alcune possibilità ci fa scoprire che tante cose non sono necessarie per una vita veramente felice. D’altra parte, sentiamo la nostalgia di qualcosa di profondo a cui non possiamo rinunciare, se non per un tempo limitato. Così, mentre i cammini formativi si sono interrotti, ci rendiamo conto che la catechesi non si limita alla preparazione ai sacramenti, ma nutre l’intera vita cristiana. Mentre ci scopriamo fragili, l’ascolto meditato della Parola di Dio ci fa riconoscere il valore dei doni quotidiani del Signore, come la vita, la salute, il cibo e gli amici.

Tra le mura domestiche possiamo coltivare anche l’interiorità. Messa da parte la frenesia, possiamo riascoltare noi stessi e gli altri in modo nuovo, per riscoprire chi siamo, cosa desideriamo, in cosa crediamo. Come credenti non possiamo dimenticare che siamo in Quaresima, quel tempo che la Liturgia ci aveva fatto aprire con l’invito di Gesù ad incontrare il Padre nel segreto (cfr. Mt 6,1-18). Restare soli con se stessi non è facile: ma possiamo rieducarci ed educare gli altri a riscoprire il silenzio come spazio necessario per ritrovare se stessi e incontrare il Padre buono, che vede nel segreto.

La solitudine fisica forzata può aiutare a recuperare anche un’idea più evangelica di comunità. Si tratta di tornare a considerare la Chiesa come la comunità spirituale dei credenti in Cristo, che nella società è lievito e sale (Mt 13,33; 5,13). Pur restando fisicamente a casa, ma senza chiuderci in noi stessi, quanti volti, quante persone, quante storie di vita tornano alla nostra mente e nei nostri cuori? Stiamo poi imparando ad apprezzare l’impegno generoso degli operatori sanitari e di tanti che quotidianamente compiono gesti in favore dei più deboli. Alla logica della paura dell’altro, il cristiano risponde con la cura personale e la preghiera di intercessione soprattutto per i più bisognosi. Questa è la solidarietà cristiana, fatta di impegno concreto, di relazioni solidali e di preghiera.

A questo proposito, non possiamo non ammettere che ci mancano le nostre celebrazioni comunitarie. I collegamenti virtuali sono utili e persino necessari: bisogna senz’altro salutare con favore e sostenere le iniziative di chi nelle parrocchie ha sviluppato strumenti come la radio, la tv o i canali streaming per far arrivare la voce o le immagini delle celebrazioni in tutte le case. Al contempo, questo ci fa desiderare ancora di più di tornare presto all’incontro personale, che è anche fisico, con l’eucaristia, centro della vita comunitaria ecclesiale e della comunione con Dio.

Proponiamo dunque alcuni suggerimenti da adattare secondo le diverse fasce di età:

  • la preghiera in famiglia può concretizzarsi come la lettura meditata lectio divina del vangelo domenicale;
  • il tempo libero può consentire di fare spazio ad alcune relazioni, soprattutto con le persone più fragili o sole, facendo sentire la vicinanza della comunità cristiana anche con una telefonata o un messaggio;
  • si può suggerire di valorizzare alcuni momenti della vita familiare quotidiana: la preghiera del mattino e della sera, la preghiera prima e dopo i pasti, la benedizione tra familiari soprattutto dei genitori ai figli;
  • aiutiamo a celebrare la quotidianità come spazio sacro di consegna e di accoglienza nei gesti semplici e domestici che dicono cura e passione. Uno spazio, in questo momento, abitato da generazioni diverse accomunate dalle stesse domande;
  • si possono preparare le famiglie all’eventuale rinvio della celebrazione dei sacramenti, rammentando che la grazia di Dio è sempre disponibile e che la vita di fede è sempre in crescita;
  • si può infine suggerire di sviluppare una creatività ludica della propria fede, ad esempio, giocando con la Bibbia attraverso la memorizzazione delle storie bibliche (in questo può essere utile il sito di BibbiaEDU), o facendo lo stesso con i Catechismi (in questo può essere utile il sito di EduCat) o con altri strumenti predisposti dalle Chiese locali.

Mentre teniamo i piedi realisticamente piantati a terra, guardiamo al domani con speranza: come sarà questo domani dipende anche dalla nostra responsabilità e creatività di credenti oggi. Mentre chiediamo la grazia di poter vivere da discepoli di Gesù questo tempo di Quaresima, camminiamo insieme verso la Pasqua del Signore per vivere finalmente la vita nuova del Risorto. Per questo vogliamo consegnare infine a noi stessi e alle persone che ci sono affidate queste parole di Papa Francesco:

«La sua risurrezione non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione. È una forza senza uguali. […] Nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi produce un frutto. In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni giorno nel mondo rinasce la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia. I valori tendono sempre a riapparire in nuove forme, e di fatto l’essere umano è rinato molte volte da situazioni che sembravano irreversibili. Questa è la forza della risurrezione e ogni evangelizzatore è uno strumento di tale dinamismo».

(Evangelii Gaudium, 276)

La Consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale

Sussidi di preghiera

Pubblichiamo due sussidi di preghiera, messi a disposizione dalla CEI e dall’Ufficio Liturgico Nazionale, per promuovere un momento di preghiera per tutto il Paese:

Comunicazione da parte dei sacerdoti

Carissimi parrocchiani e fedeli tutti, stiamo vivendo un momento difficile. Siamo chiamati a fare dei sacrifici che mai avevamo fatto prima, mai era stata interrotta la celebrazione eucaristica in tutto il paese come in questo tempo. Il digiuno eucaristico che ci viene imposto non ci fa venire meno l’amore verso il nostro signore Gesù. Siamo certi che Dio ci ama e che nostro desiderio è riamarlo e amare i nostri fratelli.

Comunicazione da parte dei sacerdotiOgni giorno noi sacerdoti alle ore 18 e la domenica alle ore 11 celebreremo la Santa Messa per il popolo e con il popolo, anche se il popolo non sarà presente fisicamente. Porteremo sull’altare le intenzioni e le preghiere di tutti voi. In particolare pregheremo ogni giorno per gli ammalati, le loro famiglie e per gli operatori sanitari impegnati in prima linea per l’emergenza di questa epidemia virale.

Al suono delle campane, che indicheranno l’inizio dell’eucarestia, vi chiediamo di unirvi a noi nella preghiera e nella comunione spirituale. La chiesa rimane aperta tutto il giorno per la preghiera personale. La pieve e la chiesa di Ortimino saranno aperte nell’orario domenicale della messa.

Accogliamo e proponiamo a tutti l’invito dei vescovi italiani per la festa di San Giuseppe:  

“In questo momento di emergenza sanitaria, la chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa i misteri della luce del rosario, simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe”.

Per qualsiasi necessità potete contattarci telefonicamente qui in parrocchia. Ci appelliamo a tutti a rimanere a casa e ad usufruire dei servizi per la consegna della spesa e dei farmaci ai quali partecipiamo anche noi come caritas parrocchiale.

I sacerdoti

SOSPENSIONE DI TUTTE LE FUNZIONI RELIGIOSE

Si avvisa che per ordine del vescovo le messe, le esequie e tutte le funzioni religiose sono sospese da da oggi fino al 3 aprile.

Le chiese rimangono aperte per la preghiera personale, mantenendo la distanza di almeno un metro tra le persone. Di seguito riportiamo il comunicato originale.

Carissimi,
invito tutti i sacerdoti ed i religiosi ad attenersi alle norme dell’ultimo decreto del governo emanato questa notte in cui, all’articolo 2, lettera v, vengono sospese le celebrazioni liturgiche e ogni altra funzione religiosa – e quindi la celebrazione pubblica della Santa Messa – comprese le esequie, da oggi fino a nuove indicazioni (attualmente il decreto è in vigore fino al 3 aprile).
Rimangano aperte le chiese per la preghira personale, garantendo la possibilità di mantenere la distanza di un metro tra i singoli fedeli.
In comunione di preghiera.


Giuseppe card. Betori

Coronavirus: variazione delle attività parrocchiali

A seguito delle disposizioni dei vescovi della Toscana (leggi) a causa dell’emergenza coronavirus le consuete attività parrocchiali subiranno modifiche o interruzioni:

  • Le benedizioni delle case e delle famiglie sono sospese. Verranno riprogrammate e portate a termine appena sarà terminata l’emergenza sanitaria.
  • Il catechismo dei bambini e degli adulti riprenderà con la ripresa delle attività scolastiche.
  • Tutte le attività della caritas sono sospese, è attivo un numero di cellulare per le urgenze ed emergenze caritartive: 334 9626252
  • Le messe feriali del pomeriggio saranno celebrate in chiesa e non in cappellina.
  • La santa messa alla casa di riposo è celebrata solo per gli ospiti della casa di riposo e non per le persone esterne.

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA: NUOVE DISPOSIZIONI PER LIMITARE IL CONTAGIO DEL CORONAVIRUS

Di seguito il comunicato completo (l’originale in formato PDF è scaricabile a questo link):

I Vescovi delle Diocesi della Toscana invitano a ottemperare a quanto la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indicato in data odierna circa la vita liturgica e pastorale delle comunità, a seguito delle misure contenute nel nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per arginare il rischio del contagio del coronavirus, le cui norme vanno accolte come contributo al bene comune e alla serena convivenza sociale.

Alle luce delle norme governative e delle indicazioni della CEI, mentre prendono atto della “possibilità di celebrare la Santa Messa, come di promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima”, i Vescovi della Toscana – in una prospettiva prudenziale, in quanto nella regione al momento la situazione sanitaria non sembra presentare quei caratteri di gravità che si riscontrano in altri territori – dispongono, fino a quando rimarrà in vigore il decreto governativo, le seguenti specifiche misure precauzionali, che si aggiungono a quelle indicate nei giorni scorsi, che parroci, operatori pastorali e fedeli sono invitati a rispettare scrupolosamente:

  • i riti liturgici siano celebrati attenendosi a quanto specificano le disposizioni governative circa la distanza tra le persone presenti, al fine di evitare l’affollamento, prendendo gli opportuni provvedimenti perché questo sia possibile;
  • si ricorda anche che dal precetto di partecipare alla Messa festiva sono dispensati quanti ne siano impediti per grave causa, quale è la malattia e, nella presente circostanza, la condizione degli anziani che possono più facilmente subire la diffusione del virus;
  • si sospendano gli incontri di catechesi fin quando rimanga in vigore quanto disposto dal decreto governativo circa la sospensione dell’attività scolastica;
  • nelle attività formative, pastorali, caritative o di natura sociale, che si svolgono nelle parrocchie, negli oratori, negli istituti e nelle aggregazioni, si seguano fedelmente le disposizioni del decreto governativo circa le situazioni in cui si verifica il convenire di più persone, evitando gli affollamenti che annullano le dovute distanze tra le persone;
  • si invita a sospendere la benedizione delle famiglie fino alla cessazione dell’emergenza sanitaria;
  • si raccomanda la massima attenzione al rispetto della distanza tra le persone e in genere delle misure igienico-sanitarie descritte nell’allegato al decreto governativo, in particolare in occasione delle Confessioni e della Comunione ai malati;
  • anche negli ambienti delle attività pastorali è bene mettere a disposizione le soluzioni idroalcoliche per la pulizia delle mani;
  • si invitano le parrocchie, gli istituiti religiosi e le aggregazioni laicali a limitarsi alle attività liturgiche e pastorali ordinarie, rinviando ad altri tempi quelle straordinarie; in ogni caso si ribadisce che dovranno essere attentamente osservate le disposizioni circa le distanze da mantenere fra le persone; in questo contesto si reputa doveroso sospendere anche i pellegrinaggi.

Queste disposizioni si aggiungono a quelle date giorni fa ai parroci delle chiese toscane:

  • tenere vuote le acquasantiere;
  • omettere il gesto dello scambio della pace nelle celebrazioni liturgiche;
  • distribuire la Santa Comunione esclusivamente sulla mano;
  • prendere precauzioni durante le Confessioni auricolari e in contesti di contatti personali.

I Vescovi rinnovano la vicinanza a quanti, malati e persone loro prossime, soffrono a causa dell’epidemia, come pure a quanti sono impegnati a contrastarla a livello sanitario o a prendere decisioni per affrontare la situazione nella vita sociale. Smarrimento e paura non devono spingere a una sterile chiusura; questo è il tempo in cui ritrovare motivi di realismo, di fiducia e di speranza, che consentano di affrontare insieme la difficile situazione. I Vescovi rinnovano l’invito alla preghiera, per invocare dalla Misericordia divina il conforto del cuore e la liberazione dal male: «Dio onnipotente e misericordioso, guarda la nostra dolorosa condizione: conforta i tuoi figli e apri i nostri cuori alla speranza, perché sentiamo in mezzo a noi la tua presenza di Padre» (Messale Romano).

5 marzo 2020

I Vescovi delle Diocesi della Toscana